Menu Chiudi

News – Elezioni comunali Modena 2019

SI COBAS: FUORI DALLA LEGALITÀ.CONCRETO PERICOLO PER L’ECONOMIA DEL TERRITORIO

SI COBAS: FUORI DALLA LEGALITÀ.CONCRETO PERICOLO PER L’ECONOMIA DEL TERRITORIO

I SI Cobas si pongono fuori dalla legalità e rappresentano un concreto pericolo per i lavoratori e i livelli occupazionali. Mettono a rischio lo sviluppo economico e l’attrattività di investimenti del nostro territorio. E’ un fenomeno pericoloso che non va ne minimizzato ne sottovalutato.Se da un lato la fallimentare manifestazione di oggi rappresenta lo stato di isolamento istituzionale in cui sono finiti i SI Cobas di Modena, dall’altro deve far aprire una seria riflessione politica su chi sia veramente questa organizzazione che si dirama in tutto il nord Italia. Una delle loro finalità riportate nel loro statuto è: “Art. 3.2. Inquadra la propria azione sindacale e politica nella prospettiva generale della lotta di classe e del superamento del capitalismo, in quanto forma economico-sociale basata sullo sfruttamento.” Ciò significa che non si riconoscono nei dettami costituzionali ponendosi fuori dal contesto democratico. Non possono essere interlocutori, né delle imprese in quanto ideologicamente non le riconoscono, né dei soggetti politici che si ispirano alle regole democratiche, tanto più per chi ha responsabilità di governo locale o nazionale. Inoltre prevedono di sovvertire l’attuale sistema della rappresentanza sindacale disconoscendo pure le rappresentanze sindacali di categoria.La strategia dei SI Cobas non è quella di promulgare scioperi, anche perché quando ci provano falliscono clamorosamente, ma quella di bloccare gli accessi alle aziende, fermandone così l’attività, impedendo ai lavoratori il diritto di lavorare vessandoli e insultandoli.La recrudescenza delle violenze dei SI Cobas, sarà forse una coincidenza, ma capita proprio in questo periodo che a Modena si sta celebrando il processo al loro leader Aldo Milani accusato di estorsione aggravata e continuata. Il copione è sempre lo stesso in tutto il Nord, come per: Alcar Uno, Bormioli, INALCA, Italpizza, Montorsi Salumi e tante altre. Non a caso, il Procuratore capo di Modena, Lucia Musti, ha dichiarato: «Abbiamo il sospetto che altri imprenditori siano stati vittime di questo sistema estorsivo. A loro chiediamo di farsi avanti. La pace sociale non può essere merce di scambio».La civile Modena non può consentire tutto questo! La contromanifestazione dei “veri” lavoratori di Italpizza in contrasto a questi, la presa di posizione del Consiglio Comunale di Modena di solidarietà e condanna alla violenza, è stato un caso unico in Italia, preso di esempio da altri territori. Anche se fino ad ora le Istituzioni Modenesi hanno tenuto e hanno fatto la loro pare, ciò non basta. Non possiamo continuare ad assistere a Poliziotti che vengono feriti sempre dagli stessi soggetti lasciati liberi di ostacolare il diritto al lavoro, alla libera impresa e alla libera circolazione. Dobbiamo fare molto di più e non potrà che essere oggetto del confronto dell’imminente campagna elettorale.PS1 per gli amici di Modena Volta Pagina: con la loro adesione a questa manifestazione, “Volta pagina” ha perso l’occasione di far “voltare pagina” ad una certa sinistra radicale. Ha “Voltato” la peggiore delle loro “pagine”, dimostrando così di non essere credibile come possibile forza di governo della città.PS2 per gli amici del M5S: il M5S non può dire che non ha aderito alla manifestazione perché non accetta una affermazione dei SI Cobas, doveva prenderne le distanze perché questa organizzazione si pone fuori dalla (parola che piace a loro) legalità!Antonio MontaniniCapogruppo CambiAMOdena