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News – Elezioni comunali Modena 2019

Montanini sull’incontro a Roma organizzato dall’On. Ascari su Italpizza

LA GITA A ROMA CON L’ON. ASCARI

Italpizza, la farsa dell’incontro con i SI Cobas al Ministero del Lavoro

MODENA 17/05/2019 – Quando ero giovane, in questo periodo si andava a Roma in gita. Oggi, il Governo M5S-Lega porta in gita istituzioni, sindacati, imprese e organizzazioni sovversive, tutti felicemente insieme nella Capitale. L’imbarazzante farsa della convocazione del Sottosegretario al Lavoro Cominardi sulla questione Italpizza la dice lunga sul livello di competenze di chi è al Governo oggi. È abbastanza singolare che a un incontro istituzionale sia presente anche un rappresentante politico di parte, vedi l’On. Ascari. Per equità, si sarebbe dovuto invitare un esponente di ogni formazione politica. La iniziativa si è trasformata in mero un pasticcio politico. Denuncio il tentativo da parte del M5S di aver voluto forzare strumentalmente le Istituzioni contro una Impresa e un Sindacato. Questo è scandaloso!

Che l’incontro fosse un fallimento era già palese dalle convocazioni: nessun contatto preliminare per verificare la disponibilità delle principali parti coinvolte. Non recapitate leconvocazioni a UIL Trasporti, il sindacato più rappresentativo nel cantiere Italpizza, a Confindustria Emilia e ignorata l’Amministrazione Comunale di Modena. Mentre a CGIL e addirittura ai SI Cobas ne sono state inviate ben quattro o cinque. A leggere la stampa di oggi, CGIL e SI Cobas sono stati categoricamente smentiti sulle accuse rivolte a coloro che sono stati discriminati, di indisponibilità a interloquire con il Ministero, tant’è che la UIL stessa ha dovuto richiedere di essere convocata e ieri è stata ricevuta, a Roma per soli 10 minuti (qualcuno l’ha letto sui media?).

Sul piano politico dobbiamo capire qual è la dimensione del problema. Italpizza non è in crisi e non c’è rischio sociale per perdita di posti di lavoro (anzi, fortunatamente è in crescita), è sulla base di questo sviluppo e su proposta della Prefettura che si è dato vita ad un tavolo di confronto in Confindustria con i Sindacati Confederali. Perché CGIL invece di accusare gli altri di disertare le inutili gitarelle Romane, non partecipa alle negoziazioni Modenesi? Perché, nell’interesse dei lavoratori,non rientra nella trattativa e non si presenta al prossimo all’incontro del prossimo 20 maggio? Siccome questo atteggiamento è incomprensibile, viene da pensare che in realtà dietro a tutto questo clamore si celi qualche cosa di diverso, ovvero, su pressioni della FLAI, un cambio di strategia da parte della CGIL finalizzato a legittimare il vecchio avversario SI Cobas, con lo scopo di utilizzarlo come braccio “armato”. Questo è il punto chiave della questione.

È naturale che la politica responsabile, le parti datoriali e la UIL dichiarino di non accettare di sedersi a tavoli con i SI Cobas considerati “sovversivi” praticando il dumping sindacale e mettendo a serio rischio migliaia di posti di lavoro.

Nel fallito maldestro tentativo di voler legittimare i SI Cobas,si è creato l’ennesimo cortocircuito istituzionale: da un lato la Magistratura, che a proposito dei SI Cobas mette in guardia le aziende a non barattare la pace sociale cedendo ai ricatti,dall’altro un Ministero degli “amici” che convoca chi gli pare, quando gli pare, come gli pare: a proposito di chi “sceglie gli interlocutori”…